Fu Kostantiniyye, oggi è İstanbul

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E’ questo il primo pensiero post Turchia: tutto sommato Roma non è così caotica, se paragonata ad Istanbul.

Una città mutevole come non ne avevo mai viste, con tantissima storia che si è pian piano stratificata, ricca di sfaccettature, culture, religioni, che convivono, ultimamente, forse un po’ a fatica. Una città davvero immensa, e complessa. Ho avuto l’impressione di trovarmi in un insieme di molte città, dove il panorama architettonico ed il contesto sociale cambiano velocemente e radicalmente, nel giro di qualche metro. Basta spostarsi di pochi metri da Taksim a Kasımpaşa oppure da Sultanahmet a Kadırga per scontrarsi con realtà profondamente diverse.

Non ho fatto in tempo, mio malgrado, a visitare la parte asiatica, ma credo di aver portato a casa un buon numero di foto. Pensavo che sarebbe interessante fare un giro anche in Cappadocia, più in là.

Ecco un ricordo di Fener, lo storico quartiere greco, dove le strade cominciano a farsi strette e labirintiche, le pendenze si fanno importanti….e le capre prendono il sole sul balcone.

Tutte le altre foto le trovate nella galleria Travel.

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2 Responses

  1. tamara scrive:

    Istanbul è splendida ma è una città senza un piano regolatore, dove chi voleva costruire si appoggiava e tirava su una casa, hai ragione quando dici che sembra di trovarsi contemporaneamente in più città, in certi quartieri sembra mancarti l’aria, però ha un grande fascino…avrei voluto visitare la Cappadocia, ma non è successo…aspetto con ansia le tue fotografie, un abbraccio

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